Parole….una…

Scrivete una parola con la quale mi descrivete……Una mi raccomando,e se volete potete anche motivare la risposta,il che sarebbe meglio…A chi non mi conosce potrebbe provare a farlo leggendo alcuni dei miei interventi precedenti,anche se potrebbe essere difficile.
Aspetto con ansia le vostre risposte
 
PS:mi sa che la prima sarà l’Asociale…..eheh

Sei quello che fai….

OGGI PER ME E’ STATA UNA GIORNATA PARTICOLARE,neanche due settimane fa sono venuta a conoscenza dell’uscita di un libro che si chiamava "Fai quello che sei"…mi ricordava una frase già sentita…era una frase che scrissi su un cell ,ed era "Sei quello che fai".Questa frase ha accompagnato gli ultimi 3 anni della mia vita.Questo avvenimento l’ho considerato un segno del destino no?!?OGGI…sono riuscita ad avere quel libro,scritto dalla mia cantante preferita,LAURA PAUSINI.Leggendo quel libro ho visto anche delle foto,oltre a leggere quelle sensazioni che hanno preceduto l’evento dell’anno,dello stadio San Siro…..senza parole,quanta gente!!!tanta gente!!!Sapete cosa vi dico?!Che è stata un bel segno del destino
 
 
 Qualcuno mi ha chiesto quali sono le emozioni che si percepiscono da questo libro.Bhè la prima cosa è paura…paura di combattere contro quel MOSTRO di San Siro…..ragazzi è enorme,ma allo stesso tempo coraggio di rischiare…..
 
"Ok,ci sto,lo faccio.Non vedo l’ora.Ho paura e non vedo l’ora.San Siro.(…)Ma ve lo dico,io lo riempio,cazzo se lo riempio!"
"E’ il 2 giugno,è il mio giorno,è il giorno, e piove.Allora mi dico:"Come cazzo faccio a cantare per due ore e mezzo,davanti a settantamila persone,se stasera piove?"
 
Ha dedicato il suo concerto,la sua sfida più grande,a "..tutte le donne che hanno due palle così!"
LAURA PAUSINI……..è mitica!
 
 

Sogni…

E’ così naturale versarsi l’acqua nel bicchiere,guardare la televisione,parlare al telefono che non ci rendiamo conto che anche questi piccoli gesti ci stanno cambiando la vita proprio nel momento in cui li stiamo compiendo.Che le fortune che ci sono capitate le apprezziamo di più quando le perdiamo che quando le abbiamo,ma delle volte potrebbe essere troppo tardi.Gesti che nella giornata si ripetono minuto su minuto ma che in fondo possono cambiarti la vita se vengono fatti in modo diverso dal solito.Ho rivisto per la seconda volta il film"il diavolo veste prada",e mai come adesso so quello che voglio diventare….c’è quella strana voglia di cambiare,di vivere diversamente,ma ritorvarsi poi stretti in una vita che non ci appartiene.C’è gente fortunata che si rende conto di essere cambiata e si concentra su quello ceh vuole essere e non quello che è diventata,oppure c’è chi si nasconde nelle sfaccettature della vita che si adagia su qualcosa che non gli appartiene solo perchè si ha troppa paura per lottare….Può capitare di fare  un sogno che sembra così reale, che quando vi siete svegliati… non sapevate cosa credere? Cosa fareste se ciò che pensate sia realtà…non lo fosse? E ciò che pensate non sia realtà…lo fosse? Rinunceresti ai tuoi sogni nella speranza di avere una realtà più perfetta? A volte la vita è più strana di un sogno. E l’unico modo di svegliarsi è affrontare le bugie che si nascondono nella tua anima. E puoi solo sperare che in questi momenti oscuri di riflessione… non sei solo.

Fenomeno House

                                                DR HOUSE MEDICAL DIVISION
                                                                

"Vuoi un medico che ti tiene la mano mentre stai morendo,o vuoi un medico che ti ignora ma che ti salva la vita?"

Questa è una delle frasi che spiega in pieno il pensiero del mitico dottor House,cinico e razionale quanto basta per diventare uno dei dottori più conosciuti del piccolo schermo.

Ormai dr. House è un vero e proprio fenomeno mediatico,e non solo, di cui si parla molto tra i ragazzi e che ha addirittura spinto un gruppo di quattro giovani filosofi a pubblicare il testo "La filosofia del dr. House".Un fenomeno televisivo che buca lo schermo, legato a un personaggio davvero atipico, rude, ironico e geniale alle prese con malattie improbabili, come rabbia, lupus, e perfino la peste. Per catturare la sua essenza in una sola parola si è detto che è un ’nerd’, termine inglese con cui viene definito chi mostra una forte predisposizione per la ricerca intellettuale, associata ad una intelligenza superiore alla media, ma al contempo è solitario e asociale.

Il personaggio di House è di quelli che "o ti piace oppure lo odii"; non esistono vie di mezzo nel processo di identificazione che lo spettatore fa con il burbero protagonista della fiction americana. E, a giudicare dagli ascolti, sono più le persone che lo amano rispetto a quelle a cui House sta decisamente antipatico. Misantropo, scorbutico, irritante al limite dell’arroganza, House riesce a risultare paradossalmente attraente proprio per questo suo modo di essere e perchè, alla fine, la sua diagnosi, oltre ad essere la più geniale, è sempre quella giusta; e poi lo sceneggiatore è riuscito a mixare nel personaggio di House la giusta dose di elementi "realistici" (la sua sofferenza cronica ce lo rende vicino) e di elementi "idealistici" (magari anche noi fossimo come lui, che ci azzecca sempre…). Se a tutto questo si aggiunge uno staff di collaboratori e colleghi i cui personaggi sono stati studiati per far risaltare ancora di più le peculiarità di House, e lo stile investigativo che ha fatto la fortuna di serie televisive come CSI o NCIS, ecco svelata la formula dell’incredibile successo di questo telefilm. Sa davvero come spiazzarti il dr. House: del camice non gli importa un gran che, tra le corsie del Princeton Hospital s’aggira in T-Shirt e scarpe da jogging. Sulla scrivania del suo celebre studio di vetro non manca mai la pallina da baseball per conciliare la riflessione, mentre a casa preferisce la buona musica o i tasti del pianoforte per meditare.

Compagno inseparabile del nostro medico è il celebre bastone, più che un terzo arto.Così come non gli può mancare nemmeno il Vicodin, antidolorifico che assume per lenire i fastidi provocati dalla sua gamba e che gli dà carica, potenza di riflessi.In una puntata lo vediamo ferito da due colpi di pistola e curato con la Ketamina…. eccolo fare jogging in shorts e t-shirt, arrivare sudato in ospedale dopo dieci chilometri di corsa, ritrovare il suo gruppo di lavoro e scegliere i suoi primi due casi dopo il ’fattaccio’.Gioca con lo skate, si fa il bagno di notte nella fontana dell’ospedale, invita la sua ’allieva’ Allison Cameron a pranzo: House è finalmente felice anche se il sogno di gettar via per sempre il bastone è destinato a durare lo spazio di due sole puntate. Sì perché il dolore si riaffaccia e lui sembra ormai consapevole che gli effetti della Ketamina sono destinati a svanire. In più i suoi ’amici’ e colleghi gli mentono su un paziente e alla fine la depressione é dietro l’angolo e la tentazione di ritornare ad assumere oppiacei è forte.Il suo sguardo è intenso e ironico, la barba incolta lo rende ancor più irresistibile, più inafferrabile.House è però, prima d’ogni altra definizione, un ottimo medico, che riesce a risolvere i casi più disperati, e un infettivologo di grandi capacità.

House è un medico probabilmente unico nel panorama dei telefilm americani di questo genere: specialista di malattie infettive; zoppo per via di una diagnosi sbagliata che gli ha fatto perdere l’uso di una gamba e lo ha reso dipendente dal Vicodin, un antidolorifico che non può più fare a meno di prendere per alleviare il dolore; si occupa solo dei casi più difficili, per lui i pazienti "ordinari" sono una perdita di tempo; il suo obiettivo è quello di curare la malattia e non il malato. Insomma un personaggio capace di spiazzarti,cercando di restare distaccato da tutti i tipi di affetto,ma che al contempo non può fare a meno di provarli pur non manifestarli poprio come nella puntata in cui lui vuole far abortire una donna che crede star male a causa del feto,quando nel momento in cui lo tira dalla pancia quest’ultimo afferra il dito di House costringendolo a provare tenerezza per qualcosa…

"Vedi, tutti pensano che io sia un paziente a causa del bastone"
"Allora perché non indossi un camice bianco come tutti noi?"
"
Perché altrimenti penserebbero che sia un medico"

E voi che ne pensate?