Un sabato di un 28 aprile…ancora…

Era come sempre quel giorno dell’anno che quando arriva lo avverto da lontano…Non so spiegare bene la sensazione ma so che se anche non facessi caso al calendario arriverebbero comunque le sensazioni che avverto.Una stella in cielo,fingo fosse quella,ma prendo in giro me stessa pur di sentirti accanto.In macchina,gli occhi lucidi per quel gesto che ormai ripeto da anni sotto casa tua,e tu avanti a me come sempre.Fissavi con quegli occhioni,la testa girata a guardarti le spalle dal lato destro…a guardare me…quella voglia di correrti incontro e l’orgoglio ad impedirlo.Vicini ma distanti anni luce.Mi chiedo cosa saremmo oggi,cosa saresti tu.Domande che non trovano risposta e stringono il cuore in una morsa,che anche i battiti fanno fatica.Gli ultimi ricordi così…in una giornata di sole,con tutta Napoli hai piedi…Un sabato che sembrava come tanti e invece ha segnato le nostre vite in maniera indelebile…E poi te al quale riesco solo a dire Ciao.Forse hai provato a farmi dire la parola Addio,ma non riesco e se quello doveva essere un segnale,quel tuo chiedere di me così,io lo leggo come l’essere una di quelle poche persone che vive questo come se ancora fosse ieri…quella a cui volevi chiedere di non dimenticare andando avanti.E ora mi ritrovo come sempre a ricordare quel giorno avendoti avanti,i nostri ultimi momenti in cui ti avevo avanti….e…Mi manchi…mi manchi quando mi sgridavi volendomi far studiare il latino,quando piombavi a casa facendomi la sorpresa,quando chiamavi e dovevi correre a dire a tua mamma che le volevi bene,o le chiamate seduti in fondo alla classe..ricordo quando mi mandavi messaggi con le poesie che creavi per sapere com’erano o quando volevi sapere l’inizio di Una su un milione,non lo ricordavi mai….Chiudo chi occhi,tendo la mano e risento la tua…sento il tuo abbraccio quando piango…Sento te nelle giornate che non vogliono andare avanti,e sento quella promessa che mi spinge a farlo con il sorriso….
A te che sei il mio angelo custode…

Te ne vai
Salutandomi
Da quel luogo che
È un luogo senza te.

Te ne vai da qui
Con gli occhi lucidi
Che piano si colorano
Di bianche nuvole
Ah, si.

Ti penserò cosi
Ti dico ciao
Ma so che è un addio,
C’è molto di te
Che sento ancor mio.

Se c’è un paradiso
Adesso sei lì,
Nel cielo di raso,
Avvolto così.

Te ne vai,
Lo fai lasciandoci
In quell’ultimo battito
Che d’ali diventò
Amano , amano
Dall’ultimo metro.

Ti dico ciao
E non è un addio,
La memoria di te
Sovrasta il vocio.

Lascia il ricordo
Dei consigli tuoi
Che adesso rimpiango,
Che adesso vorrei.

Pianterò
Davanti a casa mia
Un albero per te.

Ti dico ciao,
Salutami dio
E digli che tu
Sei l’ amico mio.